Written by 7:38 pm Rettorato, UniBas

I rapporti con i territori e l’Università come fattore di crescita

Un rapporto positivo e collaborativo con i territori per accompagnarli nei processi di sviluppo

Come conseguenza di quanto appena sostenuto, il tema delle relazioni tra l’Università e il territorio dovrà essere posto in una posizione centrale rispetto alle dinamiche che dovranno segnare il futuro del nostro Ateneo: esso avrà la necessità di resistere alla tentazione dell’autoreferenzialità per misurarsi con i problemi concreti della società contemporanea su scala locale, fornendo un necessario supporto alle strategie per lo sviluppo delle aree interne che rappresentano il suo referente territoriale e sono costituite da molti piccoli paesi sotto la spada di Damocle dello spopolamento e della perdita inesorabile e continua della sua popolazione attiva. Si tratta dunque di non guardare solo alle città capoluogo, dove ha sede l’Ateneo, e ai centri maggiori, ma proprio ai tanti piccoli centri in sofferenza sul piano demografico a causa della loro marginalità geografica e della mancanza di occupazione, che spingono i giovani ad andare via molto presto e a non più tornarvi, se non con la mente e con il cuore.

Operare per e insieme ai piccoli paesi, fornire loro supporto tecnico e sostegno per le loro politiche culturali e sociali. Se siamo convinti, e non potremmo non esserlo, che l’istituzione universitaria possa essere motivo e garanzia di crescita e di miglioramento della qualità della vita dei territori in cui è insediata, dobbiamo considerare una nostra ulteriore missione quella di essere vicini e accompagnare la scommessa che sta dietro ai progetti di inversione di tendenza del ruolo che le piccole realtà locali possono virtuosamente assumere nel mondo contemporaneo. Per questo, però, occorrerebbero rapporti più strutturati e meno episodici con il contesto sociale ed economico di riferimento e non limitarli pressoché esclusivamente a programmi di Terza missione.
Insieme ai Comuni, l’attenzione dell’Università deve essere costantemente rivolta ai rapporti, fin qui complessivamente buoni, con gli altri enti di ricerca, ma anche con ordini professionali, organizzazione delle imprese e delle professioni, mettendo a punto strumenti che consentano forme di sinergia permanenti e rendere continuativamente efficace il trasferimento delle conoscenze dall’Università al territorio.

Tutto questo dovrà naturalmente rientrare nella programmazione generale di Ateneo e, sul piano attuativo, saranno necessarie deleghe specifiche allo scopo di rendere costante e continuativo il lavoro qui prospettato.

Photo by Utsman Media on Unsplash

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