Written by 8:50 am Rettorato, UniBas

Dare valore alla ricerca come valore di Ateneo

La ricerca cuore e motore dell’Università. Perché senza ricerca di qualità non è possibile rafforzare  l’identità internazionale dell’Università  che rappresenta un fattore determinante per  svolgere un ruolo attivo nelle reti della  ricerca e della didattica; perché senza ricerca non è possibile  non solo una didattica di qualità ma anche la terza missione, che è come dire il rapporto con i territori e, primariamente, con il territorio con cui ogni Ateneo interagisce: di tutto questo è ben consapevole ogni ricercatore che ha posto la ricerca al centro della propria vita, per passione, per missione.

Non si può dunque non guardare con grande interesse al fatto che Ferdinando Mirizzi, oggi candidato rettore, abbia puntato in modo particolare sul sostegno alla ricerca da parte dell’Ateneo, come uno dei punti nodali e vitali nel quadro delle sue proposte coraggiose per l’Università della Basilicata.

Molti sono i mali, come ben sappiamo, che strozzano in questo momento la ricerca (eccessiva burocrazia, mancanza di fondi, mancanza di strutture apposite di sostegno, questioni irrisolte nella valutazione interna ed esterna, con sterili divisioni tra settori bibliometrici e non bibliometrici ecc.). Per questo è assolutamente necessario ripensare e sostenere la ricerca in Unibas secondo un progetto innovativo che esca dalle vecchie logiche dei Dipartimenti, punti sul ruolo determinante della centralità dell’Ateneo, e corrisponda finalmente ai nuovi orizzonti della ricerca odierna e alle sue modalità mutate, che sono divenute sempre più interdisciplinari, multiculturali e perciò, senza dubbio, internazionali.    In questa visione, la ricerca si qualifica non solo come elemento portante della formazione dei giovani e di quella che è, e sarà, la disseminazione dei risultati sul territorio (per una sua crescita culturale, sociale ed economica), ma anche come valore qualificante dell’intero Ateneo, oggi votato a processi di internazionalizzazione che hanno interessato il piano della didattica. Ci auguriamo dunque che si voglia ripensare all’Ateneo lucano in un modo più corrispondente alle effettive esigenze dei ricercatori, secondo un progetto che accende nuove speranze sul futuro della ricerca in un Ateneo con grandi potenzialità anche in uno scacchiere internazionale.

Elisa Acanfora e Bartolomeo Dichio

Photo by Science in HD on Unsplash

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