Written by 5:03 pm Rettorato, UniBas

Documento unitario dei tre candidati al Rettorato dell’Università della Basilicata

La prima tornata per l’elezione del rettore per il sessennio 2020-2026 ha fatto emergere in maniera evidente l’orientamento di larga parte dell’elettorato. A seguito di una attenta e serena riflessione e alla luce di una campagna elettorale aperta, leale, di confronto costruttivo sui problemi della nostra Università e sulle possibili prospettive di soluzione, una campagna elettorale caratterizzata dal profondo rispetto reciproco sul piano personale e delle idee da ciascuno esposte e discusse, noi tre candidati abbiamo insieme valutato che nei tre programmi elettorali rispettivamente proposti all’Ateneo, pur nella constatazione di ovvie differenze, vi siano delle fondamentali convergenze e, quindi, che sussistano le condizioni per procedere in direzione unitaria attraverso la riproposizione di alcuni principi programmatici che, tenendo conto dei punti comuni e nel rispetto quindi della volontà espressa dagli elettori, non potranno non guidare l’operato del prossimo Rettore, disegnando uno spazio comune in cui a ciascuna componente sia possibile offrire il proprio contributo in una corretta dialettica democratica.

Tali principi sono, in particolare, i seguenti:

– L’Università della Basilicata è Università pubblica, in quanto tale espressione e parte costitutiva del Sistema Universitario Nazionale, con un forte radicamento nel territorio per il quale svolge una irrinunciabile funzione sociale.

– In ossequio al primo principio, sarà pertanto necessario intrattenere, a livello nazionale, un serrato confronto che porti a una sostanziale modifica dei parametri per la distribuzione del Fondo di Finanziamento Ordinario, tali da garantire, nel pieno rispetto dei principi costituzionali, la funzione sociale del nostro Ateneo.

– Nel contempo, occorre aprirsi ulteriormente a collaborazioni con Atenei italiani e stranieri, per valorizzare appieno sul piano nazionale e internazionale gli elementi di forza presenti nella nostra Università.

– Sul piano interno, è indispensabile garantire che i processi decisionali in Ateneo siano fondati sulla più ampia partecipazione, attraverso processi trasparenti e nel rispetto di una programmazione condivisa e chiara che è compito degli organi di governo elaborare tempestivamente con il massimo concorso di idee e rendere ampiamente nota alla comunità universitaria e all’esterno.

– Una irrinunciabile priorità va data al reclutamento e alle progressioni di carriera del personale docente e tecnico-amministrativo, per restituire piena motivazione a tutti i componenti della nostra comunità accademica e ristabilire una condizione dei rispettivi organici che consenta di affrontare le future sfide con più vigore e maggiore serenità.

– Al fine di una programmazione efficiente ed efficace, occorre valorizzare, a tutti i livelli, il merito, le competenze e il contributo che ciascuno potrà dare alle attività dell’Ateneo, sia nel campo nei processi connessi alla didattica, sia nell’ambito della ricerca, di base e applicata, sia sul terreno dei processi amministrativi e organizzativi.

– Agli studenti vanno garantiti sempre migliori servizi, coinvolgendoli pienamente nell’azione dell’Ateneo, affinché possano svolgere una funzione critica e propulsiva nei processi che li riguardano direttamente.

– Occorre incentivare le politiche per le pari opportunità, in modo da svolgere appieno quella funzione sociale che la Costituzione assegna all’Università pubblica.

– Perché l’azione di governo sia realmente efficace, sarà necessario procedere a una revisione, semplificazione e informatizzazione dei processi amministrativi.

– Rispetto alla grande sfida posta dal recente accordo per l’istituzione di un Corso di laurea in Medicina, sarà necessario elaborare un rigoroso piano di fattibilità che consenta di integrare pienamente lo stesso Corso di laurea nell’attuale quadro dell’Ateneo, in modo che sia fattore di sviluppo e non di penalizzazione per le realtà già esistenti.

Nella condivisione di tali principi generali a cui dovrà ispirarsi l’azione del futuro Rettore e degli altri organi di governo dell’Università, riteniamo insieme, in una clima di piena concordia e fattiva collaborazione, che ci siano tutte le condizioni per una convergenza sulla candidatura unitaria del prof. Ignazio Mancini alla carica di Rettore dell’Università degli Studi della Basilicata per il sessennio 2020-2026 già a partire dalla seconda tornata, prevista per il prossimo 15 settembre. Auspichiamo fortemente che tale invito, con spirito di profonda unità e senso di appartenenza, sia accolto da tutta la comunità accademica, allo scopo di affrontare con la massima coesione le difficili sfide che, nel complesso quadro dell’Università italiana e dell’intero Paese, attendono l’Ateneo.

Potenza, 11 settembre 2020                                          

                                                                                                                                     Ignazio M. Mancini

                                                                                                                                     Ferdinando F. Mirizzi

                                                                                                                                     Faustino Bisaccia

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